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Il telescopio spaziale Herschel dell’ESA ha iniziato a rivelare dettagli
mai visti in precedenza nel piano galattico, in una regione di cielo di
2x2 gradi situata nella costellazione della Croce del Sud e distante
circa 60 gradi dal centro della Galassia. Il grande specchio di Herschel,
3,5 metri di diametro (il più grande finora inviato nello spazio) e
l’ampia sensibilità spettrale delle sue camere fotografiche (dal lontano
infrarosso a lunghezze d’onda sub-millimetriche) hanno consentito di
penetrare le dense polveri del piano galattico, svelando un tumultuoso
ambiente ricchissimo di materiale interstellare freddo, che sembra
condensarsi in intricati filamenti frammisti a bozzoli di stelle in
formazione, presenti in vari stadi evolutivi. Del materiale
interstellare è stato possibile valutare la massa, la temperatura e la
composizione, nonché la tendenza a formare o meno nuove stelle. Insomma
un buon test di inizio attività per Herschel, i cui campi d’azione
saranno proprio lo studio della nascita delle stelle e del comportamento
del mezzo interstellare, sia nella nostra galassia sia in quelle vicine.
Il telescopio sarà inoltre impiegato nella ricerca e nello studio di
galassie nel lontano universo.
L’immagine qui presentata è stata ottenuta all’inizio di settembre
utilizzando le due camere SPIRE e PACS in modalità parallela, quindi
operanti simultaneamente su diverse lunghezze d’onda, e mostra un
labirinto di nubi molecolari dove si scorge la luce di giovani stelle
emergere lungo filamenti di materiale interstellare.
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